top of page
900B5895-9C5E-47F3-AC88-1373D96A7E40_1_105_c.jpeg
WhatsApp Image 2026-03-13 at 19.42.50.jpeg

Per la prima volta, le storie e i nomi di chi è stato travolto dalla pandemia sono stati portati nel cuore della Basilica di San Pietro. Abbiamo voluto questa Messa in suffragio di tutte le vittime del Covid per rompere il silenzio che per troppo tempo ha circondato la fine dei nostri cari. Non è stata solo una celebrazione religiosa, ma un atto di giustizia per tutti coloro che se ne sono andati senza una mano da stringere, senza un volto amico e senza la dignità di un funerale.

Sotto quella cupola, abbiamo trasformato l’assenza in presenza. Vedere le nostre famiglie unite in preghiera ha significato dare un segnale forte: nessuno può essere dimenticato per ragioni di Stato o di emergenza. È stato il nostro modo di restituire quel bacio e quell'addio che ci sono stati negati, ribadendo che la memoria dei nostri morti è la bussola della nostra battaglia quotidiana. Da quel giorno, la preghiera in Vaticano è diventata un appuntamento fisso di A.I.Vi.C., un momento in cui il dolore si fa coraggio e la speranza di verità trova una voce collettiva.

8BD1919B-96C1-4205-BE3A-809BB75C5FCC_1_105_c.jpeg
WhatsApp Image 2026-03-13 at 19.43.05.jpeg
WhatsApp Image 2026-03-13 at 19.43.35.jpeg
bottom of page